Guido Mastrolia su Pionero: “Licenze Software Usate, un vantaggio per tutti”

Cresce l’interesse dei media attorno alle licenze software usate. Questa volta a parlarne è Pionero, che ha intervistato il fondatore di Resoft Guido Mastrolia. L’articolo tocca tutti i temi centrali di un mercato appena nato ma già promettente. Un mercato che in Italia è più indietro rispetto al resto d’Europa: “A differenza di altri paesi del Centro e Nord Europa – dice Guido Mastrolia – dove società simili alla nostra operano già da anni ed hanno assunto posizioni di rilievo nel settore della compravendite di Software, in Italia il mercato del software usato è ancora agli albori e sconta la mancanza di conoscenza delle novità normative che regolano queste transazioni da parte dei possessori di licenze usate o dei potenziali acquirenti.
Perfino i CIO di grandi aziende dichiarano di non conoscere questa opportunità e fino ad ora non ne hanno tenuto conto nella valutazione dei propri programmi di spesa IT”.

C’è quindi poca conoscenza sull’argomento. Ma il target potenziale è elevatissimo: “Le licenze software usate possono essere acquistate da tutti gli stessi soggetti che si rivolgono al mercato del nuovo – spiega Mastrolia – a patto che (come segnalato sopra) l’acquirente installi ed esegua il software conformemente all’uso previsto dal contratto originale. Ciò significa, ad esempio, che una licenza precedentemente acquistata da un privato e destinata ad un uso domestico non può essere rivenduta per essere impiegata in ambito aziendale o presso un ente pubblico”.

Resoft in questo contesto si presenta in prima linea: “La nostra è esclusivamente un’attività B2B – chiarisce Mastrolia – quindi il nostro segmento di riferimento è quello delle aziende e dei professionisti (senza distinzione di dimensioni o settore di appartenenza) dal momento che per ora preferiamo lasciare ad altri canali lo scambio di licenze tra privati, mentre le PA, da quanto sappiamo, non contemplano ancora nei propri bandi di gara la possibilità dell’acquisto dell’usato”.

I vantaggi del mercato dell’usato sono tangibili per tutti: “L’acquirente spesso non ha l’esigenza di dover acquistare l’ultima release di un software – spiega Mastrolia – potendo optare per una versione precedente può conseguire un beneficio economico, oppure può accedere a prodotti alternativi che non si potrebbe permettere se si rivolgesse al mercato del nuovo. Altre volte dei clienti si sono rivolti a noi poiché prodotti usati potevano essere da loro installati per far fronte ad un license audit. Allo stesso modo le stesse aziende o i professionisti hanno convenienza a vendere delle loro licenze, poiché il mercato del software usato rende possibile estrarre valore dalle immobilizzazioni in software non più utilizzato”.

In termini economici i benefici possono essere davvero rilevanti, come sottolineato dallo stesso Mastrolia in chiusura: “Pur non esistendo un valore medio di riferimento sul risparmio conseguibile con l’acquisto di un usato, si potrebbe comunque stimare un beneficio rispetto al nuovo che varia tra un 20% ed un 50%, dipendendo questi valori dalla tipologia del software, dalla disponibilità a stock o dalla facilità di reperimento e dalle condizioni di prezzo applicate dal cedente (di solito legate ai volumi ed alla possibilità di riallocazione futura delle licenze al proprio interno)”.